Associazione per una pastorale di comunione e speranza dell'uomo che soffre

tel. 0332 507008 - fax 0332 507252

indirizzo di posta elettronica dell'Oarie-mail: oari@avulss.org

OARI

Località Canonica, 3

21010 Brezzo di Bedero (Varese)

 

Attività, iniziative possibili a livello locale

 

tratto dal regolamento Oari

 

Lo statuto (art. 5), pur precisando che l’attività OARI è rivolta ad ogni forma di sofferenza, indica le attenzioni particolari così specificate:

Per queste persone e con queste persone l’OARI intende promuovere e attuare iniziative che hanno le seguenti linee d’azione:

  1. preghiera;

  2. animazione pastorale e sociale;

  3. formazione culturale a carattere medico, psicologico-sociale, teologico-pastorale;

  4. volontariato socio-sanitario di ispirazione cristiana;

  5. pastorale degli anziani;

  6. pubblicazioni periodiche e monografiche.

Gli scopi di tali iniziative, rivolte sia a coloro che si dedicano o intendono dedicarsi ad un servizio di carità tra e con i fratelli che soffrono, sia alle persone sofferenti, sono:

Poiché i Centri Operativi sono i primi ed unici che operano a livello locale, per perseguire questi scopi secondo le linee indicate, possono e devono:


 

1)     Promuovere iniziative di preghiera comunitaria nel e con il mondo che soffre. La preghiera rappresenta infatti l’anima dell’OARI, l’espressione privilegiata del principio spirituale dal quale è nato, si è sviluppato e si deve alimentare ogni progetto dell’OARI. Esperienze fatte e tuttora in corso dimostrano che la preghiera, se adeguatamente preparata, se opportunamente presentata ai Parroci e alla Comunità cristiana e se riesce a coinvolgere in prima persona i sofferenti (sia con la presenza, sia dalle proprie case o dai luoghi di ricovero), assume un grande valore che sensibilizza tutta la Comunità e arricchisce e sostiene chi soffre.

 

Può essere realizzata, per particolare animazione del Consigliere Spirituale, con la celebrazione di una Santa Messa, con liturgie appositamente studiate, con riflessioni adatte, intenzioni particolari.

 

La proposta di pregare insieme, sofferenti e non, deve essere vissuta come la via per ridare un significato cristiano al soffrire dell’uomo e farlo uscire dalla sofferenza talvolta angosciosa, inutile e sterile: è la forma più profonda ed essenziale della comunione e della speranza tra e con chi soffre.

 


 

2)     Nella linea dell’animazione pastorale del mondo della sofferenza, promuovere la formazione dei Cooperatori nella cura pastorale degli infermi.

 

Il Cooperatore nella cura pastorale degli infermi è una figura prevista nel Libro delle Benedizioni, che sta diventando sempre più necessaria e importante in un quadro di costante e progressiva diminuzione del numero e delle disponibilità dei Presbiteri che operano nel campo della sofferenza, ma anche di riscoperta delle responsabilità native dei Fedeli laici.

 

I Cooperatori possono diventare validi e preziosi collaboratori dei Parroci, dei Cappellani ospedalieri e dei diversi Ministri ordinati, contribuendo a superare le inevitabili carenze di assistenza pastorale e spirituale ai sofferenti.

 

Tutti coloro che si vogliono impegnare ad offrire, con carità misericordiosa, un qualificato servizio a favore dei fratelli sofferenti collaborando con i Responsabili ecclesiali, devono però accompagnare la buona volontà, lo spirito apostolico e la disponibilità con una seria e solida preparazione.

 

Perciò la promozione dei Cooperatori deve essere preceduta e preparata con un Corso per Cooperatori nella cura pastorale degli infermi.

 

La proposta di un corso di questo tipo si inserisce coerentemente nell’impegno assunto dall’OARI di mettersi al servizio della Chiesa e in particolare della Chiesa locale.

 

Si tratta di un corso da svolgersi a livello diocesano o interparrocchiale, che si rivolge e interpella tutti coloro che, sensibili al problema della sofferenza, animati da spirito evangelico, desiderano approfondire e qualificare la loro formazione spirituale e relazionale per mettersi a disposizione dei Responsabili ecclesiali collaborando alla realizzazione dei piani pastorali nel campo della sofferenza.

 

L’OARI, tramite il Centro Operativo, si impegna a promuovere e organizzare il corso ricercando l’intesa e la collaborazione di tutti gli Organismi pastorali presenti sul territorio che condividono l’iniziativa, previo, naturalmente, il consenso e l’appoggio dell’Autorità ecclesiastica competente.

 

La struttura e il programma del corso sono già definiti e hanno anche il supporto di alcune esperienze che li hanno collaudati.

 

L’impegno dell’OARI non è limitato all’organizzazione e conduzione del Corso, ma è importante e necessario che continui anche dopo, sempre nell’ambito formativo.

 

I partecipanti al corso, ricevuto il «mandato» che li invia e abilita ad affiancare e collaborare con i Parroci o i Cappellani, cominciano un servizio che può incontrare difficoltà, problemi e che, comunque, fa vivere esperienze importanti e significative. E’ perciò necessario che periodicamente tutti coloro che hanno condiviso un cammino formativo (il corso) si ritrovino e continuino a condividere le esperienze, le difficoltà, i risultati del servizio svolto.

 

L’OARI intende costituire il punto di riferimento per questi incontri, deve favorirli, sollecitarli ed essere disponibile a quello che può essere considerato il proseguimento del corso: da una formazione di base ad una formazione permanente, in cui i contenuti dottrinali e ideali trovano conferma e applicazione nell’esperienza concreta.

 


 

3)     In linea con la caratteristica principale dell’OARI, che si può definire come «agenzia» di formazione, è significativa ed essenziale l’attività di «formazione medica, psicologico-sociale e pastorale».

 

Si tratta di una possibile serie di iniziative che, partendo dal concetto che l’uomo è un’unità in cui gli elementi fisici, psicologici e spirituali sono strettamente legati fra loro e interdipendenti, tendono a creare una cultura capace di affrontare i problemi della sofferenza, del disagio, della malattia in maniera globale e interdisciplinare.

 

In pratica l’OARI promuove incontri, giornate, convegni, corsi, seminari, ... su specifici temi e problematiche (quelli più vivi e interessanti il proprio territorio) in cui, accanto agli aspetti più propriamente scientifici, vengono prese in considerazione le componenti correlate (quelle di tipo psicologico, sociale, ambientale, politico, ...) completate e supportate da precisi riferimenti teologico-spirituali: tutto ciò al fine di avviare o sostenere coerenti ed efficaci azioni di impegno pastorale.

 

Queste attività hanno il preciso scopo di fornire agli operatori pastorali conoscenze, capacità, indirizzi e qualificazione per il loro servizio alle persone nella Comunità locale.

E’ opportuno e necessario che tali iniziative siano promosse e organizzate in collaborazione con enti/associazioni interessati o operanti nell’ambito dell’argomento proposto, specialmente quelli ecclesiali del territorio.

 


 

4)    Nell’ambito del volontariato l’OARI ha il compito di promuovere e animare il volontariato di ispirazione cristiana.

 

L’animazione del volontariato socio-sanitario è da tempo fra gli impegni più importanti dell’OARI: impegno inteso come preparazione e qualificazione dei volontari e per promuovere, sensibilizzare e responsabilizzare la comunità.

 

Un impegno che, quando il volontariato, con la legge di riforma sanitaria del 1978, fu riconosciuto anche a livello legislativo, divenne ancor più intenso e si concretizzò con lo studio e la predisposizione di un corso allo scopo di fornire le basi fondamentali a tutti coloro che volevano operare come volontari.

 

La proposta concreta è quindi la promozione e organizzazione di corsi di base per il volontariato socio-sanitario.

Questa attività è articolata in una serie di tematiche seguendo i filoni socio-sanitario, psicologico e teologico-spirituale e delinea un cammino formativo che porta ad acquisire progressivamente le basi essenziali per iniziare un servizio di volontariato.

 

Generalmente i corsi base hanno un ambito cittadino/parrocchiale o di più paesi/interparrocchiale.

 

Il programma di studio dei corsi è già definito con gli opportuni ed essenziali adattamenti alle esigenze del territorio.

 

Lo scopo del corso è di indicare ai partecipanti i fondamenti di base sul volontariato; ma, affinché tale preparazione possa concretizzarsi, possa cioè esprimersi in servizio, il corso propone anche lo strumento, il mezzo per farlo: l’AVULSS.

 

Una proposta quindi che interessa, coinvolge e rende compartecipe l’AVULSS.

 

Proprio per questo è opportuno, anzi necessario, che là dove è già presente l’AVULSS, il corso sia programmato e organizzato insieme, OARI e AVULSS, nel clima di comunione e corresponsabilità.

Un rapporto di collaborazione e di unità di intenti che favorirà l’ulteriore servizio dell’OARI, sempre nell’ambito del volontariato socio-sanitario, e che consiste nel continuare e approfondire l’impegno in campo formativo verso coloro che, frequentato il corso di base, hanno iniziato, nell'Avulss, un servizio di volontariato (formazione continua).

 


 

5)     Un settore che l’OARI ha da sempre privilegiato è quello relativo alla «Pastorale degli anziani».

 

A livello nazionale ha proposto fin dal 1971 Convegni nazionali nell’intento di offrire agli animatori/operatori quegli strumenti che, prendendo spunto dalle nuove acquisizioni mediche e dalle modifiche strutturali e legislative, riferiti e valutati in rapporto alla condizione delle persone anziane, li aiutassero a svolgere con maggior efficacia, in linea con gli orientamenti etico-teologico-pastorali, il loro compito.

 

Questo tipo di iniziativa ha trovato molte volte — e dovrà ancor più avere — una preziosa e felice continuazione a livello locale con la proposta di «convegni/giornate di pastorale degli anziani», in cui vengono ripresi i temi trattati a livello nazionale e, opportunamente adattati al proprio territorio, riproposti a livello locale favorendo quindi una più ampia diffusione e risultati ancor più preziosi per la possibilità di incidere direttamente nelle realtà presenti e per la capacità di essere più facilmente concretizzati.

 


 

6)     Queste iniziative trovano il supporto di pubblicazioni monografiche e periodiche.

 

Si tratta di libri e riviste che, a vari livelli, possono costituire validi complementi alle singole attività e per questo si chiede di «far conoscere, diffondere e utilizzare tutte le pubblicazioni curate ed edite dall’OARI».

 

Queste pubblicazioni consistono in tre riviste periodiche e in una serie di monografie.

 

Le riviste periodiche sono:

Accanto alle pubblicazioni periodiche c’è anche una serie di monografie che toccano varie tematiche sempre nel campo della sofferenza e anche in questo caso ci sono pubblicazioni indirizzate specificamente alle persone sofferenti, sole, emarginate, anziane, ma anche pubblicazioni che si rivolgono a coloro che le assistono e le seguono, allo scopo di consolidare le loro scelte e le loro motivazioni e di aggiornare/approfondire le loro conoscenze e capacità.

 

 

 

 

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