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Pompei 16 - 17 novembre 2002 convegno nazionale il cammino del volontario Avulss INTEGRAZIONE SOCIO - SANITARIA IL RUOLO DEL VOLONTARIATO |
CONTRIBUTO DEL GRUPPO DI LAVORO NUMERO DUE
Numero partecipanti 63-65
Clima durante i lavori: molto partecipativo, stimolante e riflessivo
Dopo l'iniziale presentazione dei partecipanti (che ha permesso di comprendere che nel GdL erano rappresentate le realtà territoriali di tutta la nostra nazione) ognuno ha espresso il proprio parere in merito alla relazione sull'integrazione socio-sanitaria (Legge 328/2000).
I contributo dei convenuto sono stati estremamente variegati, in quanto la relazione del Prof. Mozzanica ha rappresentato per alcuni un approfondimento di quanto si sta già facendop nei territori e, per altri, materia arida di esclusiva competenza di responsabili dell'associazione.
Insieme si sono ripercorsi brevemente alcuni passi della relazione, avendo l'accortezza di sfrondarla di riferimenti (articoli e comma).
Soffermandoci sui contenuti valoriali e umani, sul concetto di "prendersi cura", abbiamo iniziato ad acquisire consapevolezza che:
vi può essere condivisione dei valori e degli obiettivi della legge e, per citare una testimonianza: "essere informati ci carica!".
la conoscenza che ciascun volontario avrà di ciascuna funzione, degli obiettivi, dei metodi di lavoro sarà di futuro aiuto a malati e disagiati per poter "esigere" i loro diritti.
Abbiamo anche iniziato a prendere consapevolezza che alcuni metodi di operatività potrebbero richiedere qualche aggiustamento per divenire "soggetti attivi dell'integrazione" ma, come dire ….. siamo in cammino e tutto questo non rappresenta un un ostacolo significativo.
La spontaneità e la forza dell'impegno profuso dai partecipanti, ha permesso di dilineare o meglio, abbozzare sia il ruolo del VOLONTARIATO AVULSS sia il ruolo del VOLONTARIO AVULSS.
Il volontariato AVULSS:
- deve e vuole adeguare e continuare il suo ruolo anticipatorio (che da sempre gli ha permesso di "vedere" più lontano delle istituzioni) muovendosi all'interno del contesto in cui opera. Quindi anticipazione, adeguamento sia alle grandi trasformazioni, sia nell'operare quotidiano;
deve e vuole avere una maggiore visibilita'
deve e vuole essere tramite. Operando in rete rispettato e rispettoso delle diversità dei parteners
non deve avere paura di sedersi a pieno titolo ai tavoli della concertazione
Il volontario AVULSS è consapevole:
del suo ruolo all'interno di una organizzazione
che questo ruolo non è né sostitutivo né vicariante delle istituzioni o tantomeno delle persone in difficoltà (al quale offre liberamente umanità e sicurezza).
Al volontario AVULSS questa legge sull'integrazione consentirà di andare ancor più nella direzione dell'inclusione delle persone svantaggiate, accettando e rispettando culture diverse.
Il volontario AVULSS non eserciterà il costume della delega, ma andrà sempre più verso la creazione di competenze specifiche, promuovendo i talenti di ciascun volontario. Si creeranno così dei volontari che cureranno i rapporti con le istituzioni, altri che seguiranno altri argomenti e riferiranno nei gruppi per condividere il cammino che viene compiuto nei territori.
Il ruolo del volontario AVULSS, di lettore attento dei bisogni e desideri e di accompagnamento in una relazione significativa di aiuto, continuerà con la forza dei valori e con l'umiltà e la consapevolezza racchiusa in questa frase evangelica: "quando avrete fatto tutto dite, siamo servi inutili".