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Pompei 16 - 17 novembre 2002 convegno nazionale il cammino del volontario Avulss INTEGRAZIONE SOCIO - SANITARIA IL RUOLO DEL VOLONTARIATO |
CONTRIBUTO DEL GRUPPO DI LAVORO NUMERO QUATTRO
Numero partecipanti: 50 circa
Clima durante i lavori: cordiale e collaborativo
La legge 328/2000 è conosciuta solo da una decina dei componenti. Un buon numero ha sentito parlare della Legge.
Si è dato spazio alle testimonianze delle esperienze di integrazione socio-sanitaria e di chiamata dei volontari alla concertazione con le istituzioni:
TORINO (caso di una persona anziana con bisogni assistenziali e sanitari. I volontari AVULSS hanno fatta da apripista per far dialogare le diverse istituzioni e hanno dato effettivo aiuto. Da quel momento si sono risolti diversi casi con bisogni assistenziali e sanitari.
ALESSANDRIA (istituzione sportello in Comune per raccolta richieste/bisogni territorio assistenziali e sanitari in collaborazione con i volontari AVULSS).
PENNE (come missione un progetto sociale, comunità montana da presentare alla Regione: chiamati per consultazione anche i volontari AVULSS)
TRENTINO (stesura patti territoriali - nel campo degli anziani, dei bambini e dei disabili - analisi dei visogni del territorio: i volontari fanno incontri sul territorio per far conoscere diritti ai cittadini - ADI)
VERCELLI (Forum associazioni socio-assistenziali: protocollo d'intesa con ASL - collaborazione per stesura crta dei servizi e tutela diritti ammalati)
SICILIA (chiamati i volontari dalle Istituzioni - livello consultivo).
In tutte queste esperienze:
importante andare presso le Istituzioni con preparazione. Da questo punto di vista i volontari chiedono aiuto ai responsabili culturali nazionali per approfondire e conoscere leggi e come muoversi: ruolo dei volontari nei momenti della concertazione. Idee:
convegni zonali sul tema
informazioni su corsi specifici (anche organizzati da terzi, ad esempio Caritas)
rendere più attraenti e concreti i momenti di formazione sul tema, nei corsi base
importanza collaborazione fra diverse associazioni per andare "uniti" e con progetti comuni e condivisi ai tavoli della concertazione;
alcune volte i volontari poco ascoltati. Altre volte c'è l'ascolto, ma manca la presenza dei volontari nei momenti decisionali.
Discussione su ruolo volontari AVULSS.
Serve che tutti conoscano le leggi?
Dopo costruttiva discussione si è ritenuto che TUTTI devono essere informati. E' un diritto/dovere anche per aiutare i nostri assistiti. Ognuno poi, a seconda dei suoi talenti/attitudini, sviluppa maggiormente diversi tipi di servizio (partecipativo/sanatorio)
Il "CUORE", la "CARITA'-AMORE"
non devono mai essere dissociati dalla
"MENTE-GIUSTIZIA"