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Pompei 16 - 17 novembre 2002 convegno nazionale il cammino del volontario Avulss INTEGRAZIONE SOCIO - SANITARIA IL RUOLO DEL VOLONTARIATO |
CONTRIBUTO DEL GRUPPO DI LAVORO NUMERO TRE
Numero partecipanti 48 volontari in rappresentanza di 23 nuclei.
Clima durante i lavori:
Al Gruppo hanno partecipato 48 volontari in rappresentanza di 23 nuclei. Si può affermare che la Famiglia AVULSS era presente al GdL con componenti provenienti da quasi tutte le regioni.
Premessa
Il nostro Convegno, la relazione dotta e esaustiva del Prof. Mozzanica ed il lavoro del gruppo, hanno posto i volontari AVULSS nella condizione di interrogarsi sia sul COME e sia sul COSA FARE in relazione alla legge 328/200 "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali".
Hanno inoltre il merito, il Convegno, la relazione ed il lavoro di gruppo, di porre noi volontari AVULSS, di fronte alla nostra responsabilità e quindi alla consapevolezza di quanto cammino dobbiamo ancora effettuare in ordine alla CONOSCENZA, INTERPRETAZIONE e per agevolare l'attuazione di questa legge.
E' stato detto che:
dobbiamo far sentire la nostra voce quale associazione di volontariato, affinchè le istituzioni diano concreta attuazione alla legge stessa.
Dobbiamo lavorare in collaborazione con le altre realtà operanti nel territorio affinchè questa legge definita importante e bella, non rimanga un esercizio di belle e buone intenzioni del legislatore;
In diverse realtà comunali si assiste al "RIDIMENSIONAMENTO" di parecchi servizi per taglio o carenza di fondi, il che, all'atto pratico, si traduce, per il cittadino, nell'impossibilità di usufruire dei servizi stessi.
Viene ribadito che il volontariato (e non solo quello socio-sanitario) ha svolto e continua a svolgere un ruolo SOSTITUTIVO del "pubblico" a causa della mancata applicazione delle leggi attuali approvate.
In riferimento ai servizi svolti, viene posta in rilievo sia la concretezza (QUI - ORA-SUBITO) sia la specificità del volontariato AVULSS (presenza presso case di riposo, ospedali, domicilio, nuove povertà, incremento di patologie e di persone psichicamente sofferenti e molti altri servizi). In questo contesto di concretezza e specificità, l'AVULSS è sicurmente mezzo e strumento privilegiato per le istituzioni, per la conoscenza reale dei bisogni del territorio.
Da più Nuclei viene ribadita la necessità dell'integrazione dei ruoli dei diversi attori operanti nello stesso progetto. Viene portato ad esempio quanto attuato dal Nucleo di Torino 3 in riferimento all'Assistenza Sanitaria post ospedaliera: Capofila del Progetto è la Circoscrizione che si avvale della collaborazione di medici, infermieri, assistenti sociali, assistenti domiciliari, associazioni di volontariato: AVULSS, Gruppi Vincenziani, nonchè di una cooperativa sociale.
Da un lato si esprime con forza la vocazione dell'AVULSS affinchè diventi sempre più stimolo e pungolo, mediante la partecipazione attiva, nei confronti delle istituzioni, dall'altro si esprime riconoscenza per l'aiuto ricevuto dal dibattito scaturito dal lavoro di gruppo, dibattito che da saputo dare anche utili suggerimenti nel "COME RAPPORTARCI, COME MUOVERCI" con le Istituzioni e gli altri soggetti di cui la 328/2000 fa riferimento.
E' stato fatto un cenno ai Centri di Servizio quali utili strumenti da interpellare sia per conoscere la tipologia delle associazioni operanti nei territori, sia per verificare l'opportunità di collaborare per progetti in rete con altre associazioni, sia per richiedere momenti formativi per motivi specifici in riferimento alla 328/2000.
Da parte di un volontario viene evidenziato che nella sua regione il "COSTO DI GESTIONE" del Centro Servizi raggiunge il 30% (di quanto ricevuto dalle Fondazioni locali) Parte di questo stanziamento, se venisse utilizzato in maniera più razionale, potrebbe essere utilizzato per dare maggiore impulso all'Assistenza Domiciliare, sostenere famiglie in condizioni economiche critiche, proporre offerte di lavoro a tempo determinato.
Poiché questa legge afferma e ribadisce il ruolo primario del Volontariato (e del Terzo Settore) nella PROGRAMMAZIONE - PROGETTAZIONE e REALIZZAZIONE DEI SERVIZI, noi Nuclei che già operiamo in questa maniera (già programmiami, già progettiamo, già realizziamo una diversificazione in spirito di condividsione con la persona sofferente (è l'ispirazione cristiana), dobbiamo sentirci a nostro agio in questo contesto legislativo poiché agevolati dall'esperienza acquisita.
E' stato richiesto non solo che vengano abiliti i tagli di spese previsti ma che vengano aumentati gli stanziamenti destinati all'assistenza anche con l'imposizione di nuove tasse a copertura delle spese.
Per conmpletezza e per terminare non è stato fatto riferimento ai livelli essenziali di assistenza né ai piani di zona che tanta importanza rivestono per le implicazioni sociali ed economiche dei territori (comuni) e quindi, in primis delle famiglie e delle persone.
Per terminare è bene ribadire che la 328/2000 sancisce IL DIRITTO di ognuono ad una assistenza sociale secondo i livelli essenziali uguali per tutti ed OBBLIGA le istituzioni: Regioni, Province, Comuni a garantire l'esercizio di questo diritto.
Ringrazio tutti i partecipanti ai lavori e prego di scusarmi se non ho espresso in maniera esaustiva il Vostro pensiero, se così è, vi prego di integrare con brevi interventi.
Grazie