RELAZIONI DEI CONVEGNI INTERREGIONALI 2003
TEMA DEI CONVEGNI:
il cammino del volontario Avulss:
bioetica - il volontariato tra interrogativi urgenti e risposte discordanti
VERBANIA * 11 - 12 OTTOBRE 2003
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Esperienze scuola e volontariato in campo bioetico |
Prof.ssa Anna Laura Morra |
ESPERIENZE SCUOLA E VOLONTARIATO
IN CAMPO BIOETICO
Sintesi a cura di Anna Laura Morra
La scuola dell’autonomia
Prima di descrivere le attività svolte dalle scuole piemontesi in campo bioetico , mi sembra opportuno delineare brevemente lo scenario nel quale queste sono nate e si sono sviluppate: la scuola dell’autonomia.
Dal 1/9/2000 è entrato in vigore il regolamento dell’autonomia (DPR 8/3/99 n. 275) che prevede tre livelli di autonomia:
Didattica
Organizzativa
Di ricerca
Si assiste quindi al passaggio da un modello di scuola di massa ad uno di scuola per ciascuno dove dovrebbero essere rispettati :
le diverse individualità
i differenti tempi di apprendimento
i percorsi educativi pregressi
La scuola dovrebbe quindi tendere alla CREAZIONE DI VALORI quali la solidarietà, l’interculturalità, la cittadinanza attiva, ecc. e favorire quindi l’inserimento nei propri POF (Piani dell’Offerta Formativa ) delle educazioni trasversali quali l’educazione alla salute, alla pace, all’ambiente e allo sviluppo sostenibile, ecc.:
E’ in questo contesto che deve essere inserito anche l’insegnamento della bioetica che, grazie alla sua struttura interdisciplinare può favorire un approccio "integrato" che colleghi insieme programmazione curriculare delle diverse discipline coinvolte (scienze, diritto, filosofia, lettere, economia, religione, ecc.) ed ampliamento dell’offerta formativa (sia con interventi di esperti e testimonial esterni, sia mediante percorsi di approfondimento curati da insegnanti interni ).
Il protocollo di intesa tra Ministero della Pubblica Istruzione e Comitato Nazionale di Bioetica, circa l’insegnamento della bioetica nelle scuole italiane ha offerto agli insegnanti uno strumento in più
Il Laboratorio sperimentale per la didattica della Bioetica
Per supportare le scuole piemontesi in questo delicato e difficile compito è nato, nell’anno scolastico 2001/2002, mediante un accordo di rete, il Laboratorio sperimentale per la didattica della Bioetica.
Il progetto regionale che si è avvalso anche delle esperienze pregresse (corsi di aggiornamento per docenti e attività nelle scuole) ha una prospettiva pluriennale e prevede l’individuazione di obiettivi e tematiche diversificate secondo una logica di esplorazione e di approfondimento che permetta alle scuole di inserirsi nel percorso in qualunque momento.
Finalità ed identità del laboratorio
Il laboratorio si propone di promuovere la conoscenza delle principali tematiche che si collocano in tale disciplina, intesa nella sua accezione più ampia: I temi centrale che sono affrontati vengono anche contestualizzati nel vissuto quotidiano di docenti e allievi ,attraverso l’uso di adeguati strumenti di carattere didattico, in grado di offrire risposte organiche ed articolate alle esigenze dei destinatari del progetto.
L’identità del laboratorio ha come primo punto di riferimento una concezione dell’attività didattica che si ponga strutturalmente al servizio di una prospettiva educativa, nella convinzione che la cultura e la scienza abbiano valore per i giovani nella misura in cui li aiutano crescere come persone.
Altri punti di riferimento fondamentali sono:
- il pieno rispetto della vita, dell’identità e della dignità di ogni persona umana;
- il pieno rispetto dei diritti umani di ciascuno, a qualsiasi razza, popolo, religione, condizione o status appartenga.
I filoni di ricerca sono attualmente cinque:
Bioetica ed educazione alla salute
Bioetica e diritto
Bioetica e ambiente
Bioetica e comunicazione
Bioetica e ricerca scientifica
Ogni anno viene scelta una tematica su cui lavorare in modo prioritario, per l’anno scolastico in corso la tematica scelta e’ " Biotica, ambiente e sviluppo sostenibile".
Le attività operative del laboratorio sono molteplici, le principali riguardano:
la realizzazione di percorsi formativi per docenti;
l’attività di collegamento , coordinamento e consulenza dei docenti coinvolti nella rete di scuole;
la predisposizione di materiale didattico:libri, opuscoli, cd-rom, ecc;
la predisposizione di convegni, incontri seminariali, tavole rotonde aperte anche agli allievi;
cogestione per ambiti del Portale di Bioetica (www.portaledibioetica.it)
Navigando nell’area del sito contraddistinta dall’icona "bioetica a scuola" si potranno
avere notizie più approfondite sulla storia e sulle attività del laboratorio nonché alcuni esempi di percorsi didattici e di lavori effettuati dagli allievi delle scuole della rete.
Vista la notevole importanza assunta dalle nuove tecnologie, un gruppo di scuole della rete ha messo in atto un progetto denominato "Bioetica on line" che grazie anche al finanziamento ottenuto dalla Fondazione CRT, vede la partecipazione di un gruppo di insegnanti impegnati nella creazione di unità didattiche da utilizzare nella formazione a distanza e nella sperimentazione delle stesse su classi pilota.
(si allega la scheda di progetto)
BIOETICA ON LINE
IN-FORMAZIONE al servizio della Scuola e del Territorio
DESTINATARI:
Docenti dei vari ambiti disciplinari
Studenti delle scuole di ogni ordine e grado
Famiglie
Volontari delle Associazioni di Volontariato di settore
Enti esterni,
FINALITA’:
Un gruppo di scuole del Laboratorio regionale della Bioetica intende presentare un progetto comune finalizzato a sviluppare capacità cognitive per preparare i giovani all’ingresso nel mondo mirato alla conoscenza di tematiche pertinenti la Bioetica.
L’evoluzione delle scienze biologiche e le recenti scoperte scientifiche rendono sempre più attuale e vivo il dibattito sulla Bioetica.
Il recente seminario regionale tenutosi all’Istituto Colombatto, ha ancora una volta evidenziato la crescente domanda di formazione e di produzione di materiali sulle tematiche di Bioetica.
Molti docenti, di diverse discipline, hanno sentito l’esigenza di aggiornarsi su queste tematiche e in molte scuole il confronto è stato esteso agli studenti. Si tratta però di monitorare e di canalizzare a vantaggio di tutti queste iniziative a carattere personale;
è un patrimonio che va sostenuto e gestito onde poter offrire ai nostri studenti e al territorio importanti spunti di informazione e di riflessione.
Il Laboratorio regionale di Didattica della Bioetica che si è consolidato con la costituzione della rete di scuole a livello regionale che vede la partecipazione di ben 30 istituzioni scolastiche – le adesioni sono ancora in corso – e la presenza di buona parte delle province del Piemonte, può ben sostenere queste funzioni di raccolta e socializzazione delle esperienze.
ATTIVITA’ e STRUMENTI:
Il punto di partenza è rappresentato dalla creazione di un percorso di formazione e autoformazione per gli insegnanti attraverso la costruzione e la messa in rete di materiali didattici costruiti in forma modulare e con veste ipertestuale in modo da permetterne un uso articolato e flessibile. La formazione degli insegnanti deve riguardare sia l’utilizzo degli strumenti informatici specifici per la FAD che le conoscenze delle regole di base per la progettazione di un corso in rete e per la realizzazione dei relativi contenuti. A tal fine si è ritenuto indispensabile prevedere fasi formative anche di tipo teorico-pratico, con esercitazioni di laboratorio.
La nuova formazione in rete propone l’apprendimento come processo sociale attraverso la creazione di una comunità di apprendimento in cui i collegamenti avvengono in modo interattivo attraverso l’utilizzo di reti telematiche .
Tale metodologia favorisce l’interazione dei discenti (chat, videoconferenze, aule virtuali), il superamento dell’isolamento del singolo utente e la valorizzazione del lavoro di gruppo.
La formazione in rete deve tuttavia essere integrata da momenti di formazione in presenza del docente . In questo modo l’utilizzo del CBT (Computer Based Training) diviene uno strumento che non sostituisce ma integra e completa la funzione docente. L’insegnante perde così il ruolo di unico dispensatore di informazioni ed esperienze ed assume la veste di tutor che agisce da organizzatore e supervisore delle attività formative e da consulente su richiesta del discente.
Il progetto prevede la creazione all’interno delle scuole partner di strutture operative che funzionino come centri di servizio per la realizzazione di materiali didattici sulle varie tematiche (Ambiente, educazione alla salute, comunicazione, diritti umani, ricerca scientifica) e per l’utilizzo di piattaforme informatiche per la Formazione in rete.
La realizzazione di materiali didattici in veste ipertestuale assolve alla funzione di fornire ai docenti un valido strumento di conoscenza dei problemi legati alla bioetica sia da un punto di vista rigorosamente scientifico sia da un punto di vista di carattere più divulgativo.
Nell’ipertesto infatti possono trovare spazio molte informazioni compendiate in nodi accessibili sia in modo sequenziale che trasversale tramite link.
Ogni modulo potrà prevedere e realizzare apprendimenti in lingua italiana /
francese / inglese.
La nostra attenzione si concretizza su di un aspetto plurilingue in quanto la nostra Regione (Piemonte) frontaliera ha interessi e possibilità di comunicazione e mobilità con la Francia.
L’inglese si inserisce quale lingua di comunicazione internazionale
La scuola capofila si impegna a raccogliere le varie esperienze e a elaborare un cd rom delle stesse.
Tali esperienze saranno inoltre caricate sul sito del Portale di Bioetica del Centro Servizi per il Volontariato VSSP di Torino e sui siti delle singole scuole.
TEMPI:
Il progetto avrà la durata di due anni scolastici , per ottenere risultati significativi sia per i docenti che per i discenti.
PRIMO ANNO
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Seminario di presentazione del progetto |
Ottobre 2002 |
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Formazione docenti |
Novembre/ Dicembre/Gennaio/Febbraio |
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Preparazione materiali didattici |
Ottobre/Novembre/dicembre/gennaio/febbraio Marzo |
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Incontri dei gruppi di lavoro di ogni scuola e dell’intergruppo formatesi fra le scuole partner |
Ogni gruppo stabilirà un proprio calendario che tenga conto della programmazione didattica prevista all’interno delle singole scuole |
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Attività con le classi |
Febbraio/marzo/ aprile/maggio |
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Seminario di fine anno per la valutazione dei primi risultati ottenuti e la riprogettazione del percorso del secondo anno |
Maggio 2003 |
SECONDO ANNO
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Formazione docenti |
Novembre/ Dicembre |
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Preparazione materiali didattici |
Settembre/Ottobre/Novembre/dicembre/gennaio |
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Incontri dei gruppi di lavoro di ogni scuola e dell’intergruppo formatesi fra le scuole partner |
Ogni gruppo stabilirà un proprio calendario che tenga conto della programmazione didattica prevista all’interno delle singole scuole |
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Attività con le classi |
Intero anno scolastico con calendarizzazione con le altre attività previste dal Pof di ogni singola scuola |
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Seminario di fine anno per la valutazione finale e la diffusione dei risultati raggiunti |
Maggio |
GRUPPI DI LAVORO:
All’interno di ogni scuola sarà costituito un apposito gruppo di lavoro formato da
un docente referente del Progetto con attività di coordinamento interno e di tenuta delle relazioni con gli altri partner del progetto e con il territorio
due o più docenti di ambiti disciplinari diversi per la preparazione e l’utilizzo dei materiali didattici
un docente e/o tecnico per il supporto informatico
RISORSE INTERNE:
Laboratorio di informatica
Sala Conferenze
Strutture di segreteria
Aule riunioni
SCUOLE PARTNER:
Istituto tecnico ERASMO DA ROTTERDAM Nichelino (scuola coordinatrice)
Istituto istruzione superiore ROMERO Rivoli
Liceo Europeo SAN GIUSEPPE Torino
Istituto Comprensivo di Poirino
ENTI PARTNER:
Istituto Europeo di Bioetica
Centro Servizi VSSP
Forum interregionale del Volontariato Piemonte e Valle D’Aosta (Sportelli Scuola & Volontariato)
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE
L’attività svolta all’interno delle singole scuole sarà documentata dalla tenuta di un diario di bordo a cura del referente del Progetto dove saranno annotate in ordine cronologico le varie attività svolte contestualmente ad un report sullo svolgimento delle stesse.
Le attività di progetto saranno sottoposte a verifiche intermedie e a una verifica finale e la valutazione sarà incentrata su tre parametri fondamentali:
Il criterio della condivisione da parte dei docenti
Il criterio delle adesioni alle iniziative da parte degli studenti e delle loro famiglie
L’impatto sul territorio delle attività svolte
Nichelino, 27 Giugno 2002
IL GRUPPO DI PROGETTO
Considerazioni conclusive
Il lavoro fatto dagli insegnanti e da tutti i collaboratori del progetto in questi anni è stato non sempre facile e supportato da adeguati riconoscimenti non solo in termini finanziari ma anche di riconoscimento di professionalità.
I tempi che viviamo non sembrano di certo migliorare le prospettive di svolgimento di attività di ricerca sul campo attuata in modo trasversale.
Io credo comunque che la tenacia nell’agire quotidiano e lo sguardo lungo che ci porta al di là e al di sopra dei problemi organizzativi contingenti ci permetteranno di continuare nell’attività intrapresa.
In questo nostro importante compito educativo, penso che l’intervento di volontari, adeguatamente preparati, possa rappresentare un tassello prezioso per aiutare i giovani nella costruzione di un progetto di vita in sintonia con le proprie attitudini e i propri desideri, senza dimenticare tuttavia di guardarsi intorno per accorgersi, come ci suggerisce la poesia di Don Giacomo, che c’è sempre qualcuno che………… .
Come volontaria Avulss, mi permetto, infine, di rivolgere a tutti i volontari, giovani e meno giovani, un invito a collaborare con le scuole del territorio dei nuclei di appartenenza per la coprogettazione e la messa in opera di progetti educativi trasversali che aiutino le nuove generazioni a rispondere agli interrogativi etici sempre più pressanti che la società globale pone e ad affrontare le sfide con un bagaglio di valori forti acquisito anche dal confronto con testimonial di eccezione quali i volontari che quotidianamente dedicano tempo ed energie per aiutare le persone in difficoltà.