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Mesagne (Brindisi) 26 - 27 novembre 2005 LAVORARE INSIEME PER SERVIRE MEGLIO |
tema della relazione:
Lavorare insieme con ... in ... ambito associativo
relatore:
Cosimo De Rinaldis
La comunicazione prevede:
- premesse generali
- premessa metodologica del lavorare insieme
- conclusioni operative per continuare
Premesse generali
Eccoci all'atteso Convegno Interregionale dell'AVUlSS del 2005, che viene realizzato a Mesagne (Br) per affrontare, discutere, riflettere e quindi programmare le proprie attività e servizio, sviscerando il tema generale:
lavoriamo insieme per servire meglio.
Approfondimento che vedrà impegnati oltre ad alcuni gruppi di studio, anche dei relatori che offriranno le proprie esperienze. le proprie testimonianze, le proprie comunicazioni su alcuni aspetti del tema generale, a me il piacere, con il contributo dell'amico Pasquale Russo, di esprimere alcune considerazioni sul tema:
lavorare insieme con... in ... ambito associativo.
Convegno Interregionale divenuto appuntamento consolidato in questi anni che, permetterà credo, con maggiore e migliore attenzione, un confronto pedagogico sull'ampiezza ed eterogeneità dell'impegno e ruolo del mondo dell'associazionismo avulsivo e del “nuovo” cammino federativo .
Si arriva a questo appuntamento essendosi realizzate su tutto il territorio nazionale, ai vari livelli ( dal consiglio direttivo al consiglio centrale, dai nuclei locali alle delegazioni regionali e zonali) un notevole arricchimento e riflessioni culturali, sociali, legislativi etc.., sul nuovo ed interessante percorso associativo che ci apprestiamo a vivere “insieme”.
Quanti incontri, quante riflessioni, quanti suggerimenti, consigli etc … hanno preceduto questo “avvenimento”.
Possiamo, affermare che non è stato un “cambiamento” facile, anzi ha coinvolto ognuno di noi per capire ed apprezzare l'opportunità o meno del “rinnovamento” associativo.
Infine, superando “perplessità e dubbi”, dopo ampio e sereno dibattito interno, con il contributo di amici esperti nel settore, eccoci pronti ad avviarci “insieme” in questo non facile, ma nello stesso tempo, entusiasmante cammino.
LAVORANDO INSIEME.....
Caratteristica propria del nostro organismo associativo. SLOGAN, che racchiude in se tante opinioni, tanti interessi, tanti valori, tanti ricordi e memorie … a partire dal nostro fondatore Don Giacomo Luzietti, al caro Prof. Giuseppe Melzi, al mio e nostro amico volontario Oari e Avulss il dotto Graziano Balzanelli ed a tanti altrettanto amici presenti e non.
Ed allora, INSIEME PER LAVORARE … in un volontariato solidale, dove ci interroga e ci esorta a continue verifiche motivazionali. Si, perché il bene di tutti richiede motivazioni, per cui occorre indagare in se stessi la natura degli slanci personali che orientano al volontariato. Occorre, quindi, esaminare compiutamente ed onestamente i concetti di:
* solidarietà nel servizio
* cambiamento in se
* rinnovamento della società
* rinnovamento della vita
* rinnovamento associativo
* cambiamento organizzativo delle delegazioni regionali e zonali.
Da ciò discende che “volontariato” è legge di natura, legge di vita, di ogni vita. Ogni altra interpretazione è errata e fuorviante.
VOLONTARIA TO è ORDINE, GIOIA, DONAZIONE DI SE' , VITA, DOLORE - si, anche DOLORE - perché il dolore, quello vero, quello cristiano, UNISCE, non divide, quindi crea solidarietà, in Dio, nell'amore, nella vita naturale e soprannaturale.
Da ciò la proiezione; INDIVIDUO, FAMIGLIA, SOCIETA', STATO, CHIESA, ASSOCIAZIONE, in una visione globale di questi valori. Non in termini statici e contemplativi, ma dinamici e attivi che comportano un continuo RINNOVAMENTO DI SE' E DEGLI ALTRI, quindi della SOCIETA' E DELL'ASSOCIAZIONE.
Ne consegue, quindi, una serie di imperativi:
* INSIEME, per conoscersi meglio
* INSIEME, per aiutarci
* INSIEME, per crescere
* INSIEME, per amare di più
* INSIEME, per lavorare e servire meglio.
In tale contesto l'OARI E L'AVULSS, anche attraverso le Delegazioni Regionali e Zonali svolgono egregiamente la loro funzione di un volontariato che favorisce, in maniera organica, il passaggio:
* dalla contestazione all’impegno personale
* da un'attività spontaneistica ad un attività funzionale
* da un'azione provvisoria ad un'azione continua di servizio
* dall’improvvisazione alla formazione permanente
* da un'attività puramente assistenziale ad un'attività di promozione umana, intesa come servizio all’UOMO.
In tale termini ed attraverso questi organismi di intervento associativo, il VOLONTARIATO AVULSS è anche CARITA' e GIUSTIZIA.
Inoltre, con questi elementi di decentramento territoriale, il volontariato Avulss svolge, deve svolgere una funzione critica:
* all’interno della Chiesa per essere forza di rinnovamento conciliare
* di fronte alle istituzioni civili per essere forza di cam6iamento sociale
* di fronte al Potere, a tutti i livelli, per essere FORZA di vigilanza e di controllo di base.
Per questo, i volontari, devono essere i NATURALI ANIMATORI di un PROCESSO DI PARTECIPAZIONE E DI RESPONSABILIZZAZIONE per un totale cambiamento cristiano della VITA e della SOCIETA'.
Input, che rappresentano per la Delegazione Regionale della Puglia i riferimenti certi e forti del proprio cammino, del proprio" essere" organismo decentrato della nostra Avulss e Oari.
Caratterizzato da quel
LAVORARE INSIEME PER SERVIRE MEGLIO
- Metodologia del lavorare insieme
Ci viene chiesto di sottolineare anche attraverso le nostre testimonianze, il metodo che da sempre è in uso, il lavorare insieme nell'associazione di appartenenza (ex nucleo), con le associazioni della delegazione (ex nuclei) e federazione. Armonia e legami non puramente organizzativi ma soprattutto spirituali.
Ebbene, la nostra comunicazione riflette le “abitudini, le linee guida ed i proponimenti” che hanno caratterizzato il lavoro osmotico che in questi anni è stato promosso e realizzato dalla delegazione pugliese, in un progetto associativo che oggi, assume caratteristiche parzialmente diverse rispetto al passato, perché, federazione.
Ma, tenendo presente che non è stato snaturata la nostra identità ideale, la nostra visione valoriale, culturale, organizzata e formativa Avulsina, diviene facile esprimere e rispondere ai quesiti che sono stati indicati e quindi delineare lo SPIRITO che ha animato il percorso della nostra delegazione zonale e regionale pugliese.
Partendo dallo SLOGAN “LAVORIAMO INSIEME PER SERVIRE MEGLIO” il percorso regionale ha sempre tenuto in debita considerazione i riferimenti prima espressi e quelli presenti:
* nello statuto
* nel regolamento
* nella carta del volontario
* dai contenuti presenti nei vari sussidi e testi elaborati dalla nostra OARI e AVULSS
* dalle indicazione che hanno saputo offrire ogni componente della delegazione, ma, soprattutto attraverso il metodo della “progettualità” corresponsabilizzata, elemento questo caratterizzante della nostra delegazione, in un MODULO ORGANIZZATIVO TERRITORIALE.
Modulo progettuale, che è stato la linea guida del nostro agire e del nostro operare, quali:
* lo stile del lavorare insieme
* lo stile del lavorare insieme nei luoghi e vie per esprimere fa nostra
* presenza
* lo stile del lavorare insieme nelle scelte e sfide per esprimere un volontariato cristianamente ispirato
* lo stile del lavorare insieme per testimoniare il senso di responsabilità e di appartenenza associativa
* lo stile del lavorare insieme per una adeguata formazione permanente
* lo stile del lavorare insieme per una presenza storica da consolidare, sviluppare e promuovere nel territorio.
Ambiti, questi già più volte affrontati ed enunciati egregiamente, ma che, oggi, più che mai si proiettano alla nostra attenzione per tentare di ottenere:
* una crescita di qualità dell’Associazione, della :Federazione e dei Volontari
* una crescita di numero dei volontari.
Inoltre, lo stile del lavorare insieme per la nostra delegazione sono stati improntati anche in considerazione dei contenuti degli art. 22, 23 24, 25 dello statuto e relativi riferimenti del regolamento, possiamo affermare che, la Delegazione Regionale della Puglia ha sempre lavorato insieme per sviluppare tematiche e il lavoro programmato, in sinergica collaborazione con tutte le attuali associazioni, ex nuclei.
Quel" Lavorare insieme" ben articolato nelle pagine 19, 20, 21, del testo n° 1 della collana Avulss, sintetizza in maniera chiara ed inequivocabile il concetto - slogan a nostra disposizione perché racchiude “orientamenti comportamentali precisi”.
Il bene per i cristiani è un sacrosanto dovere, e quindi ha bisogno di regole di comportamento dice.
Inoltre, continua “il bene lo si fa con competenza e con un preciso metodo comportamentale”.
Lavorare insieme vuol dire non avere preoccupazioni di primati, ma avere esclusivamente la preoccupazione del servire meglio che si può le persone, dovunque sono, e a chiunque sono affidate. .Allora l’esemplarità del volontariato diventa, non per orgoglio associativo ma per necessità di cose, anche dovere di saper rendere testimonianza, di riservare del tempo per momenti di riflessione personale sul proprio comportamento, di verifica e confronto comunitario nell’intento di migliorare continuamente la qualità dei servizi.
Ed allora, “INSIEME” per servire meglio, ci ricorda la Carta del Volontariato e vuole così indicarci una forma di COMUNICAZIONE OPERATIVA molto specifica; una comunicazione che apre a 360 gradi, quindi anche verso l'ALTO, verso quel “mondo invisibile” che palpita intorno e sopra di noi e - se lo teniamo presente - può renderei agevole anche i rapporti più difficili, ci diceva il Prof. Melzi.
E' vero, il volontario è spesso il primo terminale della solidarietà raggiunto dalle più pesanti realtà di disagio, ma non può pretendere di fare tutto da solo, sarebbe impossibile oltre che sbagliato.
Per ottenere risultati migliori e soprattutto nell'ottica della vera promozione della persona, il Volontariato ha bisogno di avvalersi dei servizi e delle risorse sociali e pastorali presenti nel territorio, e di collaborare con le altre realtà associative che possono contribuire a risolvere i problemi dei più deboli, in modo che ognuno possa dare il meglio di se.
Non sempre e non dappertutto il volontariato ne è capace. La collaborazione richiede certamente tempo e anche fatica, ma può far nascere diverse e più ricche strategie di intervento, lavorando in rete che sta a significare una modalità di interagire e di collocarsi in maniera costante.
Ciò, al fine di contribuire ad incentivare l'UMANIZZAZIONE dei servizi alla persona a tutti i livelli: da quello concreto dei singoli interventi, fino a quello delle politiche sociali generali ed oggi territoriali, piani di zona.
Per questo è importante che i volontari e le associazioni di volontariato siano presenti nei servizi e nelle strutture di intervento sociale di ogni tipo. Questa presenza si intreccia con l'impegno del volontariato di sviluppare servizi e strutture “agili”, più capaci di raggiungere “sul posto” chi vive nel disagio. Strutture che richiedono professionalità, organizzazione e presenze partecipate, con una forte motivazione etica, che può far crescere non solo il volontariato ma anche l'intera società civile.
In questo, la Delegazione Regionale Pugliese oltre a rivedersi, ne trae condizioni di impegno, lavoro e risposte.
Altro momento “particolare” perseguito dalla Delegazione Regionale è stato quello di esprimere la nostra presenza lavorando insieme nel Testimoniare un volontariato cristianamente ispirato.
Un volontariato cristianamente motivato, che voglia perseguire la promozione umana e sociale nei contesti di disagio, ha di fronte alcune scelte e sfide operative, di tipo:
* Sociale
* educativo – pedagogico
* di .animazione
SOCIALE
Perseguire e programmare il protagonismo di coloro che, vengono aiutati e di chi li aiuta - volontari ed associazioni - , con interventi graduali e calibrati sulle potenzialità della persona e della famiglia di appartenenza. Questo può avvenire a partire da una relazione di aiuto fondata su cammini condivisi “tra volontari, persone nel disagio e operatori sociali” - la condivisione, tra l’altro permette di accettare i ritmi di crescita sue più debole -. Lavorando insieme ...
EDUCATIVO - PEDAGOGICO
Essere costruttori e testimoni di una nuova cultura comunitaria per la promozione umana e sociale. Per far questo occorre cominciare a subordinare molte iniziative indipendenti a momenti di confronto e di accordo con gli altri soggetti operanti nella comunità locale. Cammino, questo, essenziale per una presenza organica nel tessuto regionale ai vari livelli.
ANIMATORI
Perseguire l'incarnazione del Vangelo della carità (la nostra ispirazione cristiana) in stili di servizio alla persona, colta nella sua integrità personale e nella sua soggettività sociale. Investendo tempo, risorse e capacità per il coinvolgimento della società nelle dinamiche della solidarietà. Occorre superare l'abitudine di “delegare” la solidarietà agli “addetti ai lavori”, per svelare il volto autentico e determinante di una civiltà solidale in cui il disagio possa essere assorbita e prevenuto dall'impegno di ogni cittadino (volontari e associazione).
Modi “nuovi” di interpretare e testimoniare concretamente la funzione e il ruolo della Delegazione Regionale e Zonale. La nostra umile e precaria azione operativa ha sempre perseguito questo percorso, con le umane difficoltà presenti che, sono di tipo - organizzativo, economico e di relazione -.
Altro elemento che, ha qualificato il volontariato dei Nuclei, oggi associazioni e la Delegazione Regionale è il senso di responsabilità, il senso di appartenenza ed una adeguata formazione permanente.
Un senso di responsabilità e di appartenenza, non generica, ma personale e diretta nei confronti prima di tutto dei destinatari del proprio intervento, percepiti come parte vitale del proprio vissuto sociale e umano; in secondo luogo nei confronti dello sviluppo della comunità territoriale di appartenenza, “civile ed ecclesiale” divenendo luoghi privilegiati per la risposta al disagio presente.
Vi è infine, un senso di responsabilità anche verso se stessi, o meglio verso l'uso delle risorse personali e familiari, in termine di tempo , capacità, cultura, relazione e anche di beni economici.
Questi riferimenti, ispiratrici della Delegazione Regionale Pugliese, cono accompagnati da un altro elemento base, quello della costanza, nel senso di appartenenza e della perseveranza autentica per lavorare insieme.
Vedete, è facile cominciare qualunque attività sull’onda dell’entusiasmo, ma è altrettanto facile ritrovarsi davanti fuochi di paglia che non fanno brace. L'entusiasmo è beffo, ma non dura se non si affiancano ad essi convinzioni profonde, ideali certi, valori da perseguire e testimoniare, che assodano la volontà davanti a qualunque difficoltà.
“Gesù ha detto: Chi persevererà sino alla fine costui sarà salvo”.
È il giorno, dopo giorno che a volte sfianca la volontà. La vita di una mamma addetta alle cose di casa nella monotonia del quotidiano sarebbe un inutile martirio se vissuta senza amore e così fa vita di chi, mamma o babbo, parte ogni giorno al mattino prestissimo per tornare al buio dopo una giornata colma di difficoltà e di fatica.
Anche nella vita associativa - a tutti i livelli -, conta la perseveranza nel servizio ed impegno nella continuità, dove, se mancano, la nostra vita associativa potrebbe diventare sterile, vuota, priva di senso di appartenenza.
Ogni giorno bisogna crescere e far crescere il nostro senso di appartenenza associativa per costruire ed essere operosi nel bene, cioè solleciti nelle necessità dei fratelli bisognosi e premurosi verso ogni forma di sofferenza.
Il Bene Bisogna Farlo Bene, ci diceva :Mons. A. Franco, non è qualcosa di opzionale, ma è una necessità che scaturisce dagli impenni “liberamente assunti”. Non è cosa da poco per la Delegazione regionale Pugliese, sempre attenta a questo “Messaggio”.
Conclusioni operative per continuare
* Abbiamo lavorato insieme per indicare un percorso puramente operativo e formativo sempre tracciato dalla delegazione e di conseguenza dalle associazioni. Tutto ciò, attraverso organiche giornate residenziali, per studiare e capire le novità che si intravedono intorno al variegato mondo del volontariato, su temi ed argomenti specifici.
* Abbiamo lavorato insieme per rispondere alla
- nostra organizzazione
- nostra formazione
- nostra diffusione.
Ritenendo la Delegazione Zonale e Regionale “filtro” naturale per le dinamiche territoriali, anche, se va rivisto e rinnovato alla luce dei nuovi orientamenti statutari e legislativi. Ponendo tale organismo come strumento di coagulo e confronto democratico, di partecipazione, di coordinamento e di verifica per tutte le associazioni.
* E' stato discusso in varie occasioni, il problema economico, con alcuni interrogativi:
- Cosa fare? Come fare? per la funzionalità e gestione delle attività e servizi della delegazione? Come “pensare” ad un progetto - programma economico? Dove attingere le risorse? Quali strumenti a disposizione sono possibili e necessari per la funzionalità e crescita delle associazioni?
Domande che, con qualche dubbio e difficoltà non siamo stati, ieri ed ancora oggi, riusciti ad offrire alcuna risposta.
Ma, che comunque, va affrontato, discusso e cercare di indicare della esaustive risposte.
* Si sente la necessità, più volte ribadita, di riprendere a livello regionale e nazionale gli stage rivolto ai responsabili delle associazioni e delle delegazioni, per un cammino di qualità nella progettualità, oggi più che mai sentito alla luce del rinnovato strumento associativo.
* Abbiamo concordato e già sperimentato come strumento metodologico, l'accompagnare lo sviluppo e la crescita associativa “nel” territorio regionale, provinciale e diocesano attraverso la presenza e partecipazione negli organismi pastorali e istituzionali, ai vari livelli. Ciò, in un organico lavoro in rete.
E' stato favorito ed alimentato lo “spirito di comunione - unione” e della collegialità a livello operativo, formativo e divulgativo.
* E' stato approfondito annualmente un “filone” da sviluppare e concretizzare, sotto vari aspetti che va dal momento legislativo, al momento spirituale, dal momento psicologico al momento relazionale. Tutto ciò, finalizzato alla crescita e sviluppo interno ed esterno dell'associazione.
Compreso una forte ed attenta analisi dei mancati rinnovi e rinunce.
Capirne le statistiche in numeri , capirne le motivazioni e attuarne le dovute azioni e piani di recupero.
Attraverso la sperimentazione dell'andar per associazione e per delegazione. Esortazioni che viene formulato anche a livello nazionale.
Comunque, uno degli imperativi più importanti restano quelli di “far conoscere l'OARI e l'AVULSS” ai vari livelli, per una necessaria ed importante presenza nel variegato mondo del volontariato .
Evitando conflittualità e incomprensione , tenendo sempre presente che i nostri messaggi associativi passano necessariamente attraverso una testimonianza che, restituisca un volto nuovo alla comunità, al territorio con un partecipazione corale, viva “lavorando insieme”. Atteggiamenti, assimilati dalla delegazione pugliese e dalle proprie associazioni.
Ed allora, per concludere mi piace quanto ebbe a dire Giovanni Paolo II° ad un incontro con i Volontari, disse:
“ll volontariato è il fiore consapevole e originale dell'uomo moderno che anticipa lo stato, respinge l’aggressione del mercato e si piega sulle moltitudini di persone e popoli vittime ai handicap o di ingiustizie sociali”
Ebbene con questi segnali di speranza possiamo affermare che i numerosi fermenti che animano dal di dentro fa quotidianità delle migliaia di volontari Oari Avulss operanti in tutto il territorio nazionale sembrano comunque richiamare, al di la delle pur preoccupanti deviazioni, demotivazioni o crisi di identità, la necessità di configurare, nella concretezza degli impegni e delle scelte, una nuova stagione orientata ad esprimere nuovi spazi di solidarietà per costruire insieme fa civiltà dell’amore fra le vicende della famiglia umana del terzo millennio.