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Avulss - convegno nazionale giovani - 2005 |
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Trento - Centro Mariapoli 23 - 25 aprile 2005 |
DIVENTARE TESTIMONI NELL'AMORE |
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sintesi del cammino Mons. Ernesto Menghini |
'Schema dell'intervento Sintesi del cammino (seconda parte) a cura di Mons. Emesto Meneghini
Pieno accordo con quanto Giulia Menchetti nella prima parte ha sottolineato dei vari interventi e momenti di approfondimento dell'importante Convegno.
Una volta di più si è capito che
1. Massima apertura e interesse deve esserci per il mondo giovanile, i suoi problemi, le sue risorse, le grandi potenzialità. Questo significa anzitutto conoscere di più e meglio i giovani, mettersi nel modo più corretto in loro ascolto, avere il coraggio di fare loro proposte impegnative. "Chi ai giovani domanda poco, otterrà sicuramente poco, probabilmente nulla. Chi chiede loro molto, otterrà sicuramente molto, probabilmente tutto" (p. Rotondi sj).
2. Non perdere troppo tempo a lamentarsi di quello che non va, ad analizzare il negativo, ma affrettarsi a cogliere in essi il positivo. Sia nella relazione Conci che in quella Dupuis, ha colpito il positivo, il bene che urge dentro anche nei giovani d'oggi, la loro ricerca di significato, di giocarsi la propria vita per un bene grande sia per loro stessi che per l'umanità del nostro tempo.
3. In particolare riprendo in questo quadro, il segnalato "desiderio crescente di trovare una spiritualità che sappia dare senso alla loro esistenza." Trovo molto significativo che si possa riconoscere diffusa una forte domanda di spiritualità.
4. Quale spiritualità può essere efficacemente proposta a questi giovani?
Un spiritualità che faccia loro guardare alla vita come un servizio da effettuare con amore: la vita, un dono ricevuto che si realizza se diventa dono di sé, servizio per amore nei confronti di Cristo e dei fratelli.
Riprendo i "cinque punti" possibili con i quali è possibile articolare la "spiritualità del sì per amore".
"Servire", come:
impegno di completo sviluppo umano
interesse e inserimento attivo nel mondo
umile disponibilità
consegna a Cristo, accolto e sentito come il più grande Amico
rispondendo "sì" alla Parola che dice (ed è il "sì" della fede)
rispondendo "sì" alla parola che fa (ed è il "sì" della speranza)
rispondendo "sì" alla Parola che chiede (ed è il "sì" dell'Amore)
. consegna di sé, dono di sé, ai fratelli, vivendo in concreto, effettivo servizio ad essi.
E' possibile nutrire fiducia che questo obiettivo di "diventare, ogni giorno più, uomini e donne del "Sì", possa diventare efficace aiuto a chi vuole realizzarsi come persona di valore, da cristiano santo, con questa formula in sé semplice da capire e, sotto certi aspetti, anche semplice da praticare.
Ovviamente tutto questo richiede un approfondimento nel prosieguo dell' impegno e cura del mondo giovanile all'interno dell' Associazione AVULSS.